Giordano: “Abbiamo preso un gol da polli, ma la reazione è stata forte”
Bruno Giordano esalta il carattere della Lazio, il trascinatore Isaksen e i cambi.

La Lazio si gode il primato in classifica e Bruno Giordano intervenuto ai microfoni di Radiosei, analizza questo momento d'oro biancoceleste. Secondo l'ex bomber, la squadra sa vincere e soffrire grazie alla crescita della personalità di Isaksen. Nonostante la stanchezza e i problemi tattici, la maturità mentale e i cambi azzeccati di Gattuso fanno la differenza.
La vittoria meritata e la crescita di Isaksen
Vittoria meritata. Non si può pretendere di giocare sempre come a Torino o a Reggio Emilia. La partita si era messa male, abbiamo preso un gol da polli, ma la reazione è stata forte; la squadra si è aggrappata ad Isaksen, che in questo momento sta trascinando il gruppo. Squadra un po' stanca che appunto si è aggrappata a lui, va sfruttato il suo momento. Il risultato assume anche più valore in questi casi, quando non tutto va al 100%.
Isaksen sta crescendo anche in personalità. Sotto l'aspetto del gioco non mi meraviglia, lo abbiamo visto in Europa contro di noi, i suoi colpi li ha. Ora sta prendendo sicurezza, i compagni lo cercano e questo lui lo avverte e gli dà tranquillità. Il gol di ieri è difficile e bellissimo, lui spesso li fa belli; mi ricordo poche reti sue brutte. Il modo di giocare e la fiducia del tecnico stanno facendo la differenza. Ho sempre detto che non sapeva gestire i 90', faceva mezz'ora bene poi calava, ora invece arriva alla fine come se fosse il 70' e questo è un valore aggiunto.
Dinamismo, gestione delle sostituzioni e maturità della squadra
Taylor è un giocatore dinamico, tecnico, completo. L'uscita di Fadera è stata un bene per noi, ci stava mettendo in difficoltà; è stato un vantaggio che abbiamo saputo sfruttare.
Serve la maturità per capire che non tutte le partite posso andare allo stesso modo, c'è stata pazienza ieri e non è facile perché a volte ti puoi innervosire. La Lazio mi ha dato l'impressione che sta maturando anche sotto questo suo aspetto, ha la consapevolezza che anche se va in svantaggio può poi vincere.
I cambi della Lazio? Si vedeva che alcuni calciatori, soprattutto quelli sostituiti, erano stanchi. L'allenatore deve fare delle scelte e mettere a disposizione i migliori del momento. Tavares era un po' affaticato rispetto alle gare precedenti, Frattesi giocava troppo vicino ai difensori centrali del Cagliari e così mancava qualcosa in mezzo al campo. Ci può stare, rientra tutto nella logica delle cose.





