Sutalo: «La Lazio era la mia prima scelta». Il rapporto con Gattuso
Il croato spiega perché cercava un calcio più tattico e racconta il legame del tecnico con il suo Paese.

Pubblicità
Dall’Ajax alla vita a Roma, fino a Zaccagni
Ripensando ai tre anni all’Ajax, Sutalo ritiene di essere arrivato forse nel momento più difficile per il club. È stato un periodo duro e diverso da come se lo aspettava. Resta però grato alla società per ciò che gli ha dato: sostiene di aver imparato molto e di aver ricavato aspetti positivi da un’esperienza che considera comunque costruttiva.
Di Roma apprezza la bellezza, il clima, la semplicità della vita quotidiana e il cibo. Nei primi giorni ha dedicato un po’ di tempo a visitare la città; ora è più concentrato sugli allenamenti. Nota anche un cambiamento fuori dal campo: inizialmente non veniva riconosciuto per strada, mentre adesso gli succede sempre più spesso.
Nell’intervista c’è spazio per Mattia Zaccagni e per il suo gol contro la Croazia a Euro 2024. Sutalo precisa che i due non ne hanno parlato. Per lui non è un bel ricordo, ma del compagno dà un giudizio positivo sia come giocatore sia come persona.





