Photo by Clive Brunskill/Getty Images via onefootball
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Un imprevisto decisamente insolito ha scosso il match tra l'azzurro Luciano Darderi e lo spagnolo Rafael Jodar. Mentre la sfida entrava nel vivo del primo set, una densa coltre di fumo proveniente dal vicino stadio Olimpico ha invaso il campo, avvolgendo i giocatori e le tribune. La visibilità è calata drasticamente nel giro di pochi minuti, rendendo quasi impossibile proseguire lo scambio ad alti ritmi e creando un'atmosfera surreale per un torneo di questa caratura.

Tecnologia in tilt

Oltre al fastidio per i tennisti, il vero "ko" tecnico è arrivato dall'arbitraggio elettronico. Le particelle di fumo nell'aria hanno mandato in confusione i sensori del sistema di chiamata automatica delle linee, rendendo i rilevamenti inattendibili. Con la tecnologia fuori uso e l'impossibilità di garantire un giudizio equo sulle palle dubbie, il giudice di sedia non ha potuto far altro che incrociare le braccia e ordinare la sospensione immediata dell'incontro per motivi di sicurezza e regolarità sportiva.

Match congelato sul 6-5

Al momento dello stop, il punteggio vedeva Jodar in leggero vantaggio per 6-5 nel primo set, con Darderi chiamato a servire per agganciare il tie-break. I due atleti sono rientrati negli spogliatoi in attesa che l'aria tornasse respirabile e che i tecnici ripristinassero i sistemi digitali. Resta il rammarico per un match vibrante interrotto proprio sul più bello da un "agente esterno" decisamente fuori programma che ha costretto gli spettatori a una lunga attesa.
 

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