I lavori di riqualificazione dello Stadio Olimpico partiranno a inizio agosto, dopo i concerti estivi. Il programma si svilupperà nell'arco di tre anni, fino al 2030, senza costringere Roma e Lazio a giocare partite con una capienza ridotta.

Secondo quanto riportato da Il Corriere della Sera - Roma, Sport e Salute ha illustrato il piano a Massimo Sessa, commissario per gli stadi di Euro 2032. Gli interventi saranno distribuiti in finestre temporali pensate per mantenere utilizzabile l'impianto durante gli eventi.

Diego Nepi Molineris, amministratore delegato di Sport e Salute, ha descritto così l'ambizione del progetto: «Il nuovo Olimpico non sarà semplicemente uno stadio: sarà il grande palcoscenico internazionale dello sport italiano». L'obiettivo è far vivere lo stadio 365 giorni l'anno, con appuntamenti anche non sportivi.

Concerti confermati: quando iniziano i lavori all'Olimpico

La prima fase non interferirà con il calendario musicale. Restano confermati i concerti di giugno, tra cui quelli di Vasco Rossi, e le tre date degli Oasis previste a fine luglio. I lavori cominceranno soltanto dopo questi ultimi appuntamenti.

Per gli interventi iniziali sarà sfruttato il periodo che precede la prima giornata di campionato, indicativamente le prime tre settimane di agosto. Resta l'auspicio che eventuali impegni di Coppa Italia non complichino la programmazione. In seguito potranno essere utilizzate altre pause: tra le possibilità c'è quella di 20 giorni per le nazionali prevista tra dodici mesi.

Il piano dovrà convivere non soltanto con le partite di Roma e Lazio, ma anche con gli altri eventi sportivi ospitati dall'Olimpico, come il Sei Nazioni. La transizione sarà quindi graduale.

Hospitality e capienza: gli interventi previsti

Il progetto riguarda soprattutto gli spazi interni, dagli uffici alle sale utilizzate per le diverse attività. Un obiettivo centrale è migliorare l'accoglienza delle hospitality, portandola al livello dei migliori impianti europei. L'impatto visivo e pratico dei cantieri dovrebbe così restare contenuto.

Non si prospetta una trasformazione strutturale come quella dello stadio di Firenze: all'Olimpico gli interventi saranno più leggeri. La capienza finale supererà di poco i 70 mila spettatori, con un incremento stimato nell'ordine di 3-4 mila posti. Oggi il tutto esaurito è di circa 68 mila presenze, dato registrato per Roma-Inter.

Durante i tre anni di lavori, le due società non dovrebbero dunque affrontare gare con meno posti disponibili. La scelta tutela i potenziali incassi dei club e l'accesso dei tifosi alle partite, mentre la fruizione degli eventi dovrebbe migliorare progressivamente.

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