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Il 16 maggio incombe per i club di Serie A, chiamata a presentare i bilanci aggiornati al mese di marzo: una scadenza cruciale per evitare sanzioni sul mercato, come già accaduto lo scorso anno alla Lazio. 

Ancora vincolante il parametro costo del lavoro allargato

Attualmente, l’unico parametro della FIGC ancora vincolante è quello del costo del lavoro allargato, sceso dall’80% al 70%, già con riferimento alla fotografia di
bilancio dello scorso 31 marzo. Un indicatore che calcola il rapporto tra spese e ricavi dei club. Tuttavia, solo alcune piccole società hanno già inviato la documentazione alla Commissione, mentre molti altri club devono accelerare la pratica entro la scadenza di metà maggio. 

A marzo, il Consiglio Federale ha introdotto nuove modifiche alla sezione delle NOIF, con norme mirate a coprire gli squilibri nell’indicatore del costo del
lavoro allargato e della regola del pareggio di bilancio. 

Il caso del Napoli

Un caso emblematico è state quello del Napoli, che a gennaio ha dovuto operare sul mercato a saldo zero per ragioni tecnico-contabili. In quell'occasione gli altri club hanno evitato sanzioni, ovviando con aumenti di capitale versati o con versamenti in conto futuro aumento di capitale oppure con finanziamenti soci o con cessione di credito.

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