Olimpico, 150 milioni per cambiare lo stadio: il piano verso Euro 2032
Sport e Salute punta a riqualificare l’Olimpico entro il 2030: oltre 70mila spettatori, nuovi servizi e un impianto attivo tutto l’anno.

Un investimento di circa 150 milioni di euro per rinnovare lo Stadio Olimpico e candidarlo a ospitare la fase finale di Euro 2032, con l’obiettivo di portare a Roma anche la finale. Il progetto non riguarda soltanto l’adeguamento agli standard Uefa: punta a rendere l’impianto più moderno, accessibile e sostenibile, oltre che capace di generare attività durante tutto l’anno.
La riqualificazione, secondo quanto riportato da Adnkronos, è stata definita da Sport e Salute in accordo con la Figc e con la struttura commissariale istituita dal Governo per coordinare gli interventi legati a Euro 2032. Le prime cantierizzazioni sono previste nell’estate del 2027. L’obiettivo è concludere i lavori entro il 2030, mantenendo nel frattempo la continuità di utilizzo dello stadio.
Più di 70mila spettatori e nuovi servizi: cosa cambierà all’Olimpico
Il piano interessa l’intero impianto: aree esterne, cavea, tribune, spazi interni e sistemi tecnologici. La capienza potrà superare i 70mila spettatori. Sono previste una riorganizzazione degli accessi, una migliore visibilità e misure per rafforzare l’accessibilità.
Tra gli interventi figurano nuovi maxischermi Led, spazi hospitality e premium, aree corporate, punti food & beverage, attività commerciali e merchandising. Il progetto comprende anche l’ammodernamento delle infrastrutture tecnologiche e l’integrazione di sistemi per produrre energia da fonti rinnovabili.
Un impianto attivo 365 giorni l’anno, senza fermarne l’utilizzo
L’idea è superare un modello legato alle sole giornate di partita. Il nuovo Olimpico dovrebbe accogliere il pubblico prima, durante e dopo gli eventi e restare vivo 365 giorni l’anno. Secondo Sport e Salute, questa trasformazione consentirebbe di attrarre appuntamenti sportivi, musicali e di intrattenimento, producendo valore anche per Roma e per il territorio.
Il cronoprogramma sarà organizzato per consentire l’uso dell’impianto durante l’intervento. Euro 2032 rappresenta il traguardo più vicino, ma l’investimento è pensato per lasciare alla città una struttura utilizzabile nel lungo periodo.
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