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Photo by Marco Rosi - SS Lazio/Getty Images)

La Lazio e la Soprintendenza avrebbero raggiunto un accordo di massima sul progetto di riqualificazione dello stadio Flaminio. La soluzione emersa prevede una capienza di circa 48mila spettatori e modifiche necessarie a rispettare i vincoli architettonici e paesaggistici dell’area. L’intesa, ancora da tradurre in documenti ufficiali, supererebbe almeno in parte le divergenze che hanno rallentato l’iter nelle ultime settimane.

Il passo avanti sarebbe arrivato durante un incontro tenuto giovedì 29 ottobre tra il club e la Soprintendenza, al quale ha partecipato anche il presidente Claudio Lotito. Secondo quanto riportato dall’edizione romana di la Repubblica, il confronto avrebbe avuto esito positivo e aperto la strada a una nuova versione del progetto, da sottoporre successivamente al Campidoglio.

La capienza e il profilo del Flaminio

Il punto più delicato riguardava il numero dei posti e, di conseguenza, l’altezza del secondo anello previsto. La Soprintendenza aveva chiesto di ridimensionare la struttura per salvaguardare il profilo architettonico dello stadio progettato da Pier Luigi Nervi. La richiesta mirava anche a evitare un impatto eccessivo rispetto agli edifici vicini, in particolare all’Auditorium Parco della Musica.

La soluzione individuata ruoterebbe attorno ai 48mila posti, ma la capienza definitiva deve ancora essere stabilita. Secondo le ultime ricostruzioni, la Lazio non vorrebbe scendere sotto i 45mila spettatori: una soglia ritenuta importante anche per la sostenibilità economica dell’investimento.

Secondo anello reversibile e strutture storiche

L’ampliamento del Flaminio dovrà rispettare un’altra condizione: il secondo anello dovrà essere reversibile. Le nuove strutture, almeno in linea teorica, dovranno poter essere rimosse per ripristinare la configurazione originaria dell’impianto. È una richiesta legata alla tutela del suo valore architettonico, sulla quale i progettisti dovranno fornire ulteriori garanzie.

Restano inoltre da osservare le altre prescrizioni emerse nella Conferenza dei Servizi preliminare. Tra queste figurano la conservazione della pensilina della tribuna centrale e la tutela della visibilità delle strutture storiche dello stadio. Il prossimo passaggio sarà la consegna delle integrazioni richieste dalla Soprintendenza, attesa entro la prossima settimana.

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