Lazio e Flaminio, 48mila spettatori con il secondo anello reversibile
La Soprintendenza chiede garanzie per tutelare lo stadio di Nervi e la visibilità delle sue strutture storiche.

Documenti al Campidoglio e possibile voto nel 2027
Se le integrazioni saranno giudicate soddisfacenti, la Soprintendenza potrà predisporre la relazione necessaria a far proseguire l’iter amministrativo. L’obiettivo sarebbe mettere a disposizione degli uffici capitolini una documentazione aggiornata e sostanzialmente definitiva entro la metà di novembre.
Spetterà poi alla Giunta e all’Assemblea Capitolina pronunciarsi sul riconoscimento del pubblico interesse dell’intervento. Il voto, inizialmente ipotizzato entro la fine dell’anno, potrebbe però slittare all’inizio del 2027.
Il riconoscimento del pubblico interesse è un passaggio fondamentale, ma non equivale all’autorizzazione definitiva a realizzare l’opera. Rimarranno da affrontare le successive fasi progettuali e autorizzative, compresa la Conferenza dei Servizi decisoria. Per la Lazio, l’intesa tecnica rappresenterebbe dunque un avanzamento nel percorso verso il nuovo Flaminio, a condizione che trovi riscontro negli atti da presentare in Campidoglio.





