Lazio
Lazio - Depositphotos

Dopo gli Stati Generali della Lazialità,  il giornalista Alberto Ciapparoni ha fatto il punto sulle colonne del quotidiano Il Tempo.

L'intervento di Ciapparoni a Il Tempo

Il bilancio è estremamente positivo. C'era tantissima gente: riempire un teatro da quasi 500 posti di sabato pomeriggio, in una caldissima giornata romana, non è affatto semplice. Anzi, direi complicatissimo. Resta quindi la grandissima partecipazione popolare e, di conseguenza, la dimostrazione plastica della frattura esistente tra l'attuale conduzione societaria e un popolo laziale che chiede cambiamento e svolta.

Proposta concreta? Sì, quella di un coinvolgimento più importante e schematizzato normativamente dei tifosi nelle società di calcio. Chiediamo che venga sbloccata al più presto la legge sulla rappresentanza popolare nei club, ferma al Senato.

Se è stato un appuntamento isolato

Assolutamente no. È stato un passaggio che si somma ad altri già compiuti, ma ce ne saranno tanti altri. Gli Stati Generali proseguiranno, con nuove forme e nuove iniziative.

Risvolto politico

Importante. Qualche giorno fa, in conferenza stampa, era stato chiesto al segretario di Forza Italia, Tajani, se fosse preoccupato per le ricadute politiche della frattura tra il popolo laziale e Lotito, presidente e senatore del suo partito. Lui rispose di non esserlo, spiegando che è in cantiere una legge elettorale con premio di maggioranza, attribuito anche a chi prende un solo voto in più. Io rilancio quella domanda: Forza Italia è preoccupata o no?

Se la presenza di  Rocca conferma la trasversalità della protesta

Sì. Gli Stati Generali sono stati trasversali, e la presenza del governatore del Lazio ne è la prova. È intervenuto da tifoso, ma la sua carica ha una valenza istituzionale evidente. Un'istituzione che si dimostra vicina e capace di ascoltare la gente è un'istituzione che funziona bene. Al contrario, abbiamo l'esempio di una società i cui vertici, da anni, non ascoltano.

Prospettive future

Le hanno indicate chiaramente Luigi Bisignani e Mauro Masi. La Lazio è una realtà assolutamente appetibile. Bisignani ha usato un'espressione forte: il re è ormai nudo. Adesso ci sono le basi perché arrivi una svolta. Personalmente, mi auguro che qualcuno esca allo scoperto e si manifesti pubblicamente.

Stati Generali della Lazialità: non solo un evento, parte il progetto per un tifo unito
Formello Day 1| Comincia l'era Gattuso: al via il primo giorno di ritiro. Le ultime