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Photo by Marco Rosi - SS Lazio/Getty Images)

Gattuso tra giovani, infortuni e mercato

La missione di Gattuso è quella di dare identità a un gruppo ricco di giovani e condizionato da numerose situazioni ancora da definire.

Ben 15 dei 36 convocati per la prima fase del ritiro non hanno mai iniziato una partita ufficiale da titolari con la Lazio: Pannozzo, Renzetti, D'Alessio, Floriani, Filipe e Ricardo Bordon, Kovac, Farcomeni, Przyborek, Serra, Artistico, Saná Fernandes, oltre ai nuovi arrivati Pedraza, Doukhi e Galassi.

A questi si aggiungono elementi ancora inesperti come Mandas, Motta, Furlanetto, Belahyane e Ratkov, chiamati a bruciare le tappe a causa delle emergenze.

Restano poi, come riportato da Il Messaggero, i dubbi legati alle condizioni fisiche di Rovella, di Tavares, fermato da numerosi problemi muscolari nelle ultime due stagioni, oltre a Patric, Gigot, Cataldi e Isaksen, reduci da interventi chirurgici e costretti a saltare parte della preparazione estiva.

Nel gruppo figurano inoltre giocatori destinati al mercato, come Romagnoli, oppure elementi in scadenza nel 2027 considerati cedibili, tra cui Lazzari, Pellegrini e Cancellieri, ancora in attesa di offerte.

C'è poi il caso Dia, reduce da una stagione complicata in Serie A, chiusa con una sola rete realizzata ad agosto.

Anche Noslin e Dele-Bashiru sono ancora alla ricerca della loro collocazione tattica. Il primo è stato impiegato in ruoli differenti e ora viene provato sulla fascia destra, mentre il secondo alterna il ruolo di mezzala e quello di trequartista. Entrambi, finora, hanno trovato spesso spazio partendo dalla panchina.

Per costruire la nuova Lazio, Gattuso si affida soprattutto a Marusic, Taylor e Zaccagni, chiamati a guidare un gruppo in piena evoluzione, mentre il tecnico continua ad attendere quel supporto dal mercato richiesto con sempre maggiore insistenza.

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