Silvio Baldini - Via onefootball (Photo by Marco M. Mantovani/Getty Images)
Silvio Baldini - Via onefootball (Photo by Marco M. Mantovani/Getty Images)

Il comunicato 

Una qualificazione da inseguire. A fine marzo riparte la caccia degli Azzurrini alla fase finale di Albania e Serbia 2027, la 26a edizione dell’Europeo Under 21. L’Italia, inserita nel Gruppo E, è seconda in classifica con 15 punti, 3 in meno dalla capolista Polonia, l’unica ancora a ‘pieni giri’. La finestra di marzo mette i ragazzi di Baldini di fronte a due nuove sfide: giovedì 26 - alle ore 18.15, diretta su Rai 2 - allo stadio ‘Carlo Castellani’ di Empoli l’Italia affronterà la Macedonia del Nord, mentre cinque giorni più tardi sarà l’Arena di Boras (ore 18.30, sempre su Rai 2) ad accogliere gli Azzurrini per la partita contro la Svezia.

Nello stesso periodo la Polonia, invece, affronterà prima in casa l’Armenia e poi andrà a far visita al Montenegro. Continuerà dunque il braccio di ferro a distanza per il primo posto in classifica, l’unico che - oltre alla miglior seconda dei 9 gironi - qualifica direttamente ad Albania e Serbia (le altre otto seconde saranno ‘forzate’ a passare dagli spareggi per determinate le ultime quattro qualificate). Dovessero proseguire ‘a braccetto’, Italia e Polonia si ritroverebbero di fronte il 5 ottobre in un’ultima giornata che varrebbe di fatto una finale. Ma sono ragionamenti che rimangono ‘lontani’ con ancora tre partite da giocare prima dello scontro diretto (le due già citate di marzo e il match in Armenia il 1° ottobre).

Ci sarà da pensare prima di tutto a Macedonia del Nord e Svezia. I balcanici hanno appena 3 punti all’attivo ma, come già dimostrato nella gara d’andata, sono squadra tutt’altro che da sottovalutare. A Bitola, infatti, gli Azzurrini giocarono un match ‘sporco’, riuscendo a imporsi per 1-0 dopo una gara di sofferenza giocata per 75’ in inferiorità numerica a causa dell’espulsione di Moruzzi. Più largo, invece, è stato il successo sulla Svezia a Cesena: il 4-0 resta probabilmente la miglior partita giocata dai ragazzi di Baldini in queste qualificazioni europee, ma gli scandinavi - che di punti in classifica ne hanno 9 - sono ancora aggrappati alle chance di secondo posto e proveranno a sfruttare il doppio match casalingo di marzo: il 26, infatti, ospiteranno sempre a Boras il Montenegro (anch’esso a 9 punti). Uno solo il precedente con la Macedonia, il già citato 1-0 di Bitola, mentre contro la Svezia sarà il 23° match in assoluto: Azzurrini avanti con 10 vittorie a fronte di 4 sconfitte e 8 pareggi. 

Baldini ha dovuto fare i conti anche con qualche infortunio, come quelli fra gli altri di Mane, Idrissi e Camarda (quest’ultimo si unirà al gruppo mercoledì sera e vedrà la partita di Empoli assieme al resto della delegazione) e ha inoltre salutato con piacere la chiamata di Palestra e Pisilli in Nazionale maggiore. Nelle sue scelte il tecnico toscano ha confermato gran parte del gruppo Under 21 visto fino a questo momento nelle qualificazioni, ma ha altresì ampliato la selezione chiamando 4 calciatori che sono alla prima in assoluto in Under 21: il portiere dell’Avellino Giovanni Daffara, il difensore dell’Atalanta Honest Ahanor, il centrocampista della Juve Stabia Mattia Mannini e il suo compagno di squadra l’attaccante Alessio Cacciamani. Fra i convocati di Baldini tornano il centrale del Borussia M'gladbach Fabio Chiarodia (titolare nei primi due match delle qualificazioni, poi nelle restanti quattro out per infortunio) e l’attaccante del Frosinone Antonio Raimondo, assente in Under 21 da settembre.

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