Del Corona (FiorentinaNews): "Fiorentina? Servono punti. Lazio? In un limbo. La protesta..."
Stefano Del Corona, Direttore di FiorentinaNews.com, è intervenuto ai nostri microfoni in vista della gara Fiorentina-Lazio, in programma lunedì alle 20:45

Un argomento molto discusso in casa Lazio è la protesta dei tifosi contro Claudio Lotito. Qual'è la sua opinione riguardo a ciò e crede che la situazione si aggraverà nella prossima stagione?

Mi schiero pienamente dalla parte dei tifosi della Lazio: quando vengono meno l'entusiasmo, la voglia di investire e le condizioni per proseguire, è giusto non tenere in ostaggio una squadra e valutare la cessione della proprietà. Non so chi possa essere l'eventuale acquirente, ma credo che Lotito debba tenere conto della protesta della piazza. Deve capire che in un ambiente così ostile non esistono più le possibilità per andare avanti e dovrebbe impegnarsi a trovare un'alternativa alla sua figura. Capisco che, per interessi personali, la Lazio possa rappresentare per lui un importante bacino d'influenza, essendo anche un personaggio politico, ma bisogna guardare alla realtà circostante. Se l'intero ambiente ti è apertamente ostile, devi prenderne atto e fare un passo di lato cercando l'interlocutore giusto. Ovviamente non si tratta di svendere la società, ma farsi da parte sarebbe, in questo momento, un gesto di onestà intellettuale oltre che la scelta più giusta.
Il 22 Aprile è in programma la semifinale di ritorno a Bergamo. Quale dovrà essere l'ingrediente per sconfiggere la Dea e chi pensa che, tra Inter e Como, potrebbe dover affrontare la Lazio in un'eventuale finale?

Vi dico che non è affatto facile preparare una partita del genere in queste condizioni. Lo dico a ragion veduta perché è capitato di recente anche alla Fiorentina: quando non hai più grandi obiettivi in campionato e punti tutto su un unico appuntamento stagionale, rischi di arrivare all'evento avendo perso l'abitudine alla lotta e l'ambizione di dare il 100%. È difficilissimo mantenere alta la tensione con un background del genere. L’Atalanta è un avversario ostico da affrontare in determinate condizioni, ma concede sempre qualcosa; molto dipenderà da come Palladino deciderà di scendere in campo. Secondo me, l'allenatore ha commesso un errore mortale in questa stagione: voler giocare a tutti i costi contro il Bayern Monaco facendo l'uno contro uno a tutto campo. Ha preso un'imbarcata epica tra andata e ritorno, finita 10-2 se si fa il conteggio totale. Se deciderà di riproporre una cosa del genere anche contro la Lazio, allora i biancocelesti avranno delle speranze. Se invece Palladino tornerà a essere più pragmatico, schierando una squadra attenta a coprirsi per poi ripartire, allora diventerà un problema per la squadra di Sarri.
Per quanto riguarda l'altra eventuale finalista, credo che la sfida tra Inter e Como sia una sorta di finale anticipata. Chi uscirà vittorioso da questo scontro avrà grandissime possibilità di sollevare la Coppa Italia. Per il Como sarebbe fantastico ma non una sorpresa, visto tutto quello che la squadra ha fatto nel corso di questa stagione e nella seconda parte di quella scorsa. Sarebbe un traguardo meritato dopo gli investimenti fatti e la scelta di puntare su giocatori di qualità tecnica superiore. Qui torniamo al discorso iniziale: esaltare la tecnica e costruire una formazione che gioca bene al calcio premia sempre. Chi esprime un buon calcio, alla lunga, è destinato a ottenere risultati. Spero vivamente che il Como possa dire la sua in questo finale di stagione: conquistare la Coppa Italia e un piazzamento europeo sarebbe il giusto premio per il lavoro dell'ultimo anno e mezzo.
Ad essere finito sotto i riflettori c'è Daniel Maldini. Pensa che Sarri dovrebbe continuare a puntare su di lui?

Su Maldini il mister ci deve puntare per forza di cose, essendo stato uno dei pochi innesti della Lazio in questa stagione. È un ragazzo che ha del potenziale, ma che non si è ancora mai espresso ai massimi livelli, neanche durante l'esperienza all'Atalanta con Gasperini, un allenatore che riesce sempre a tirare fuori il meglio dai propri giocatori. Se fossi in Sarri, gli darei un'altra possibilità, ma pretenderei un rendimento maggiore. Deve compiere il salto di qualità adesso: se non ci riesce ora, rischia di non farlo più e di rimanere un giocatore di buon livello, ma confinato nella mediocrità.
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