Lazio, Taylor ritrova Gattuso: il nuovo ruolo e la sfida che lo aspetta
Dopo la pausa con l’Olanda, Taylor torna a disposizione della Lazio per il Monza: Gattuso gli affida costruzione, pressing e inserimenti.

Kenneth Taylor è tornato ieri a disposizione della Lazio dopo la pausa con l’Olanda. Arriva fresco all’appuntamento con il Monza: in nazionale ha giocato soltanto 23 minuti, contro la Serbia. Gattuso gli chiede ora di dare continuità a un ruolo sempre più ampio nel centrocampo biancoceleste.
«Vuole che gestisca la costruzione del gioco, ci schieriamo con un doppio pivot e si aspetta che sia io il principale punto di raccordo anche in fase offensiva», ha spiegato Taylor durante gli impegni con la nazionale. Il suo compito non si ferma al possesso: comprende pressing, inserimenti e duelli. Da mezzala, Gattuso vuole che sappia recuperare palla, inventare giocate e accompagnare l’azione.
Taylor e Frattesi, cosa chiede Gattuso alle mezzali
Gattuso non ha mai immaginato una Lazio senza Taylor, anche se a giugno la possibilità di una partenza aveva preso corpo. Le difficoltà della società e l’addio di alcuni big avevano alimentato i dubbi del centrocampista. L’arrivo di Davide Frattesi e il mercato di agosto gli hanno restituito motivazioni.
Per il tecnico, Taylor e Frattesi sono due giocatori capaci di incidere sulle partite e sulla stagione. Si aspetta prestazioni complete da entrambi: intensità in fase di non possesso e qualità quando c’è da costruire o colpire. Taylor è stato inoltre scelto come vice rigorista dopo Zaccagni. Gattuso attende ora anche i suoi gol.
Dall’Olanda al Monza: i minuti giocati e la crescita in Italia
Nella pausa con l’Olanda, oltre ai 23 minuti disputati contro la Serbia, Taylor è rimasto in tribuna con la Germania e in panchina con la Grecia e nella gara di ritorno contro la Serbia. Alla Lazio ritrova un percorso iniziato con Sarri e proseguito sotto Gattuso.
«Nel campionato italiano si gioca con grande maturità tattica, ho fatto grandi passi in avanti sotto questo aspetto», ha raccontato di recente. Sul gioco della Lazio ha aggiunto: «Con Gattuso giochiamo basandoci sul possesso palla e su un pressing alto. Cerchiamo molte situazioni di uno contro uno e vuole che siamo spietati in quei momenti perché i duelli sono fondamentali. Se si corre tanto? Sì e mi piace».
L’inizio del rapporto con Gattuso non era stato semplice. A fine luglio il tecnico, vedendolo con la testa altrove, lo aveva mandato negli spogliatoi. Da quel momento Taylor si è sentito responsabilizzato e ha alzato il ritmo di allenamenti e partite: «Ora copro molta più distanza, soprattutto ad alta intensità». Anche la squadra, secondo lui, beneficia del nuovo gioco: «Stiamo creando molte più opportunità».
Nella pagina successiva: Il contratto di Taylor e il possibile interesse dalla Premier





