Stadio Flaminio: verdetto della Soprintendenza e nodi economici per la Lazio
Ecco il verdetto della Soprintendenza per il progetto del club biancoceleste riguardante lo stadio Flaminio

Inizia la corsa al restyling dell'impianto biancoceleste, complice la scadenza dei pareri tecnici. Nonostante le speranze di un verdetto lampo sono sfumate alla chiusura della conferenza dei servizi preliminare, sembra essere arrivata una risposta dalla Soprintendenza.
Il verdetto e i nodi architettonici
Secondo quanto riportato dall'edizione odierna de Il Tempo, sembra essere arrivato un verdetto dalla Soprintendenza speciale di Roma che apre alla fattibilità del piano, seppur accompagnato da una serie di condizioni legate alla tutela paesaggistica e alla natura monumentale dell'impianto. Inoltre, il dialogo tra il club e le Belle Arti si incentra su paletti precisi fissati già a giugno, che impongono di preservare intatta la pensilina di Nervi e di non coprire le forme originarie dell'arena con la nuova struttura ad anello. Tuttavia, quest'azione potrebbe costringere la società a ridimensionare la capienza complessiva del Flaminio.
I prossimi scogli finanziari e istituzionali
Il Piano economico-finanziario (Pef) della società biancoceleste, inoltre, non è stato ancora analizzato dalla conferenza dei servizi: c'è stata soltanto una prima verifica negli uffici del club. Il piano prevede un aiuto da parte delle banche di circa 284 milioni, oltre a una richiesta di 24 milioni di fondi pubblici da valutare.
Successivamente, il progetto dovrà essere riconosciuto come pubblico interesse prima in Giunta e poi in Assemblea capitolina. Sicuramente la strada per arrivare al triplice fischio e vedere lo stadio è ancora lunga.





