Photo by Marco Rosi - SS Lazio/Getty Images via Onefootball
Photo by Marco Rosi - SS Lazio/Getty Images via Onefootball

Nella testa di tutto l'ambiente laziale era risaputo che l'obiettivo nonchè la priorità era tutta a Bergamo, per la semifinale di ritorno tra Atalanta e Lazio. In palio la coppa Italia che potrebbe essere ribaltare le sorti di questo campionato anonimo. Ieri sera la brutta sconfitta di campionato contro la Fiorentina, decisivo il gol di Gosens. Nonostante forze fisiche e mentali dovevano esser preservate per la sfida di coppa del 22 aprile, gli uomini di Sarri hanno giocato una partita quasi inaccettabile. 

Il match contro la Fiorentina

La partenza degli uomini di Sarri ha fatto ben sperare ma nel primo tempo si è vista la Lazio in campo solo per i primi 15 minuti. La doppia occasione è arrivata con due lampi di Zaccagni e Cancellieri. Nel primo caso, il capitano, ha piazzato un bel tiro ed è servito un miracolo di De Gea per salvare il risultato. Nel caso di Cancellieri invece, il numero 22 si è presentato a due passi dal portiere viola ma ha concluso verso la porta con un tiro debolissimo e centrale, lo avrebbe parato anche un bambino. Da li i biancocelesti sono spariti. Giro della palla lento e zero pericoli.

Nella ripresa è subentrato un pò di orgoglio e qualche giocata dei singoli che ha portato a qualche squillo dalle parti di De Gea, ancora troppo poco per meritare di raggiungere il pareggio. La Lazio esce male nel risultato ma sopratutto nella prestazione.

L'episodio del rigore Mandragora-Noslin

Nella serata nera dei biancocelesti abbiamo assistito anche all'ennesimo torto arbitrale. Al minuto 63 Noslin viene steso da un pestone da parte di Mandragora. Il fischio arriva e Fabbri non ha dubbi: simulazione dell'attaccante della Lazio. Il replay parla chiaro fin da subito, il contatto c'è ed il Var interviene per farlo rivedere al direttore di gara. Minuti concitati anche per i giocatori in campo. Decisione confermata in tutto e per tutto, persino la simulazione di Noslin che sembrava nettamente da escludere. Il regolamento farebbe pensare ad un netto Step On Foot ma l'arbitro ha considerato leggero il colpo di Mandragora sul calciatore della Lazio.

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