Photo by Marco Rosi - SS Lazio/Getty Images)
Photo by Marco Rosi - SS Lazio/Getty Images)

La Lazio affronta il Sassuolo con un vantaggio nella preparazione: non avendo impegni europei, Gattuso può lavorare per un’intera settimana sulla partita e dare ai giocatori il tempo di recuperare. Cristian Brocchi individua in questi due aspetti una risorsa importante per i biancocelesti, soprattutto mentre la squadra deve fare i conti con alcune defezioni. Secondo quanto riportato da Sitiscommesse, Al Mapei Stadium, però, servirà attenzione alle transizioni rapide dei neroverdi.

La nona giornata di Serie A 2026/27 si disputa da martedì 27 a giovedì 29 ottobre. La Lazio è rimasta da sola al comando della classifica fino al 2-1 con cui l’Inter ha battuto la Fiorentina. Nell’analisi pubblicata da Sitiscommesse, Brocchi esamina la sfida dei biancocelesti e gli altri incontri del turno.

Pubblicità

Lazio-Sassuolo: il lavoro di Gattuso e le scelte tattiche

Per Brocchi, l’assenza delle coppe consente a Gattuso di curare i dettagli dell’avversario e ridurre il turnover. Chi è chiamato a giocare più partite può inoltre recuperare meglio, presentandosi alla gara successiva in condizioni fisiche e atletiche più favorevoli.

Contro il Sassuolo, la Lazio può provare a tenere il possesso e aggredire oppure lasciare l’iniziativa ai padroni di casa. Brocchi ritiene che, in questa fase, sappia interpretare entrambe le situazioni. Il confronto con il Parma ha mostrato la sua capacità di controllare il pallone e una preparazione tattica precisa: a sinistra i biancocelesti creavano superiorità numerica all’esterno, mentre a destra isolavano Isaksen. Con il sostegno di Floriani, il danese poteva affrontare situazioni di uno contro uno e di due contro due.

Brocchi pensa che la Lazio cercherà di riproporre quella partita. La differenza, a suo giudizio, sta nella qualità del Sassuolo quando riconquista il pallone: i neroverdi possono essere più efficaci del Parma nelle ripartenze. I biancocelesti dovranno quindi evitare di lasciare spazi a una squadra capace di sfruttarli.

Il Sassuolo arriva dal 2-0 subito a Como, terza sconfitta nelle ultime quattro gare. Brocchi invita a considerare anche il valore dell’avversario: reputa il Como superiore ai neroverdi e a molte altre squadre. Per questo non attribuisce la sconfitta soltanto a possibili difficoltà di mentalità o di energie. Allo stesso tempo, ritiene difficile che il Sassuolo perda ancora; la Lazio è in salute, ma potrebbe risentire delle tante partite e del ricambio limitato.

Nell’analisi trova spazio anche l’abbraccio tra Brocchi e Gattuso, avvenuto sabato sera prima di un’intervista. Brocchi racconta che il tecnico lo ha definito un fratello e riconosce in quelle parole il legame costruito nei momenti più belli delle loro carriere, vissuti con sincerità e lealtà. I due non si vedevano da tempo per gli impegni di lavoro e per i periodi trascorsi da Gattuso all’estero.

Per Brocchi, quell’incontro ha espresso un’amicizia destinata a durare nonostante la distanza e le diverse città. Collega anche i successi del loro Milan ai rapporti nati nello spogliatoio. Ritiene che Gattuso stia cercando di creare la stessa armonia con i suoi giocatori: un’intesa che, nella sua lettura, aiuta ad affrontare le partite difficili e a condividere pienamente le vittorie.

La corsa in alto: Roma, Napoli e Inter nelle valutazioni di Brocchi

Dopo il 3-3 dello scontro diretto, Roma e Napoli affrontano rispettivamente Cagliari e Monza. L’Inter, reduce dalla rimonta sulla Fiorentina, gioca invece sul campo del Venezia. Brocchi considera la Roma l’antagonista dell’Inter nella corsa allo scudetto, nonostante i pareggi ottenuti nei tre confronti con Inter, Como e Napoli.

Gasperini, dopo la gara di Napoli, ha parlato della sensazione di poter competere ad alti livelli in quei big match. Brocchi condivide il giudizio: a suo avviso, alla Roma manca pochissimo perché ha già compiuto un passo importante. La squadra mantiene la propria identità anche quando cambiano gli interpreti, sa vincere e riesce a reagire alle situazioni di svantaggio.

Tra le risorse giallorosse indica Gollini. Il portiere, classe 1995, ha sostituito Svilar senza farlo rimpiangere. Brocchi lo considera affidabile ed esperto, oltre che sostenuto dalla fiducia dell’allenatore. Pur avendo accettato un ruolo diverso da quello di titolare, offre secondo lui garanzie al tecnico e ai compagni.

La sfida con il Cagliari e le successive gare di campionato appaiono sulla carta alla portata della Roma. In Champions League, invece, sono previsti gli incontri con United, PSG e Sporting. Brocchi giudica la rosa abbastanza completa, pur ritenendo che manchi ancora qualcosa: richiama la vittoria sul Genoa, arrivata anche dopo sei o sette cambi. La competizione europea potrebbe incidere sul piano emotivo, ma per lui la Roma si sta già abituando a gestire questo passaggio.

Il Cagliari arriva dal 2-0 subito a Bologna. Nella valutazione di Brocchi, la sua dimensione è quella di una squadra chiamata a lottare per restare in Serie A, obiettivo raggiunto abbastanza bene nella stagione precedente. La partenza forte aveva alzato le aspettative; ora, secondo l’ex centrocampista, servono umiltà e una partita alla volta, senza lasciare che le sconfitte aprano una fase negativa.

Quanto al Napoli, Brocchi parte dai numeri difensivi: sette gol subiti in Champions League e dieci in Serie A. Dopo il 3-3 con la Roma, Allegri ha scherzato sulla possibilità di schierare anche quattro attaccanti. Secondo Brocchi, le caratteristiche della rosa e la volontà di recuperare terreno in campionato stanno portando la squadra a essere più offensiva di quella solida che il tecnico ha sempre cercato di costruire. Questa scelta può comportare qualche rete incassata in più.

Il Napoli, però, ha a suo giudizio giocatori e organico per vincere ogni partita. Per questo Brocchi ritiene le prestazioni inferiori alle possibilità della squadra e pensa che avrebbe dovuto raccogliere qualche punto in più per restare vicina a Inter e Roma. Interpreta inoltre le frasi dirette di Allegri sulla società giallorossa, pronunciate a fine gara, come una reazione al nervosismo per una vittoria sfumata con il pareggio arrivato all’ultimo. Aggiunge che, nella stagione precedente, non fu la Roma a sottrarre la Champions al Milan: furono i rossoneri a perderla.

Il Monza, prossimo avversario del Napoli, ha sette punti. Varela è in testa alla classifica dei marcatori con sette gol, insieme a Raimondo del Frosinone, mentre circolano voci su un possibile acquisto da parte del Napoli a gennaio. Brocchi vede nel suo percorso l’esempio di un giovane talento che ha trovato spazio grazie a un allenatore disposto a puntare su di lui senza guardare l’età. Lo considera un possibile acquisto giusto, ma ritiene preferibile, soprattutto per chi ha poca esperienza, concludere la stagione nella squadra in cui sta giocando.

Il Monza è reduce dal 3-2 subito a Torino. Brocchi lo descrive come un gruppo giovane, coriaceo ed entusiasta: lo spirito trasmesso da Juric, nella sua lettura, rende le partite dei brianzoli aperte fino alla fine.

Sull’Inter, Brocchi respinge l’idea che contro la Fiorentina ci sia stato un problema di approccio. Ritiene che i nerazzurri stessero già dominando prima di andare sotto e richiama il numero dei tiri in porta. Dopo il vantaggio viola, la superiorità fisica e mentale ha permesso loro di ribaltare la gara. La squadra ha qualche difetto, osserva, ma in quell’incontro si è dimostrata più forte.

Pio Esposito ha iniziato la partita con la Fiorentina ed è uscito dopo circa un’ora. Brocchi non ritiene giusto criticarlo per la sostituzione: sottolinea quanto sta facendo, ricorda che è titolare della nazionale italiana e lo considera un titolare anche dell’Inter, pur dovendo competere con Thuram e Lautaro. Giudica quasi impossibile la cessione di uno dei due attaccanti.

Dopo il rigore non concesso per il contatto su Thuram, Chivu ha invitato a reagire agli errori arbitrali anziché lamentarsene, in linea con un messaggio espresso da Gattuso sabato sera. Brocchi condivide questa posizione. A suo giudizio, quest’anno il gioco è più continuo, ci sono meno interruzioni e perdite di tempo e gli allenatori possono accettare più facilmente qualche errore tecnico se le partite restano piacevoli.

Il Venezia ha perso 1-0 con il Genoa. Brocchi giudica complicata la sua situazione anche sul piano mentale: la paura di non risalire la classifica si accompagna alla prospettiva di dover cercare tre punti contro quella che considera la squadra più forte del campionato. Ricorda però che il Venezia ha già battuto il Napoli e può trovare uno stimolo nella possibilità di sorprendere la prima della classe.

CONTINUA NELLA PAGINA SUCCESSIVA: Le altre sfide, dal Como al Milan, e il Pallone d’Oro

Lazio-Parma, multa per entrambe: Berardi confermata la squalifica
Sassuolo-Lazio, formazioni: Frattesi, Belahyane e Taylor verso la conferma