Buonfiglio
Photo by Emmanuele Ciancaglini/Getty Images)

Elezioni FIGC e armonia istituzionale

Per la prossima fase, Buonfiglio auspica un programma di medio-lungo termine che restituisca serenità al calcio, lo sport più seguito in Italia. È consapevole della difficoltà di tenere insieme tutte le componenti e del fatto che la prossima legislatura durerà soltanto due anni. Ha precisato che il CONI si asterrà da qualsiasi interferenza, che giudicherebbe scorretta: «Mi auguro si mantenga un confronto leale, non una competizione». Il tutto, ha ribadito, nel rispetto delle regole.

Interrogato sulle soddisfazioni e sulle amarezze del suo incarico, il presidente ha indicato come motivo di amarezza la mancanza di coerenza di chi dice una cosa e poi ne fa un’altra. L’aspetto più entusiasmante, per lui, è vivere accanto alle federazioni i successi di atlete e atleti. Tra i risultati apprezzati ha citato anche il ritorno dell’armonia istituzionale.

Secondo Buonfiglio, CONI, Sport & Salute e Governo devono lavorare da partner sulle politiche sportive, mantenendo sintonia senza escludere il confronto. Ha ricordato il dialogo con Abodi e Giorgetti per trovare forme di collaborazione con le federazioni: litigare, ha osservato, impedisce di andare avanti. Ha descritto il proprio metodo come fondato sul dialogo, senza battere il pugno troppo forte sul tavolo.

Alla battuta dell’intervistatore, che gli ha fatto notare come con il calcio quel pugno lo abbia battuto, Buonfiglio ha distinto i due piani: «All'interno. All'esterno no, lo abbiamo fatto con educazione perché andavano rispettate le regole».

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